lunedì 24 novembre 2014

Il sedano: esperienze estetiche 
Data: 22-23/11/2014
Luogo: Casa



1. Purtroppo il sedano non assorbe il colorante del detersivo per pavimenti, pur non assumendo nessuna sfumatura violacea, la superficie del sedano risulta viscida se lasciata a bagno nel detersivo a lungo.




2. Il sedano, essendo costituito dal 90% di acqua, è un ottimo materiale ignifugo. Nonostante una scia di alcool infuocata lo abbia scaldato per diversi secondi, l'ortaggio non si è incenerito e si è bruciata leggermente solo la parte superficiale.



3. Il sedano, se tagliato a pezzi incastrati poi tra loro, forma una figura molto simile al Tao. Il colore di un pennarello risulta molto diluito sulla superficie acquosa del sedano.


4. Il sedano si attacca facilmente con la colla Attak, si possono formare così diversi pattern o decorazioni naturali.



5. Anello di sedano (fatto con l'Attak).


6. Il sedano, lasciato congelare prima nel freezer e poi immerso in un bicchiere di acqua bollente, tende a raggrinzirsi e a formare delle bolle sotto la buccia superficiale.



7. Il sedano immerso in un bicchiere con acqua e china assorbe leggermente l'inchiostro, il gambo così può essere usato come 'pennello' per pitturare. Il sedano, essendo ricco di acqua e capillari, assorbe facilmente colori molto concentrati grazie ai legami delle molecole d'acqua.



giovedì 20 novembre 2014

Lavorazioni industriali sul sedano

Bevanda analcolica al sedano
Presenza di conservanti e aromi artificiali

Fragranza al sedano
Presenza di alcool e di essenze naturali/artificiali

Sedano confezionato
Presenza di conservanti

Liquore al sedano
Presenza di alcool e aromi artificiali

Il sedano coltivato al naturale non presenta trattamenti particolari a parte l'uso di concimi, diserbanti e qualche conservante. I prodotti presentati qui sopra sono caratteristici per alcune lavorazioni industriali classiche degli alimenti di largo consumo. 

Qui di seguito lascio alcune fonti con i processi industriali (e non) più diffusi per il sedano:

martedì 18 novembre 2014

Brevetti sulla coppa











Processi produttivi della coppa


Coppe di plastica


Coppe in carta


Coppa in ceramica


Coppa in vetro



Un video sulla produzione delle coppe in carta.




Un video sulla produzione delle coppe in plastica.




Un video sulla produzione di una coppa con la stampante 3D.




Un video sulla produzione di una coppa sul tornio in ceramica.



Fonti:


lunedì 17 novembre 2014

Gli scarti del sedano
Nel vostro orto sul balcone manca un piantina di sedano? Guardate nel frigo e recuperate il mazzo di sedano che avete comprato per usarlo in cucina: l’unica cosa a cui dovete fare attenzione è che sia un mazzo di sedano dotato della base da cui solitamente partono da un lato le radici e dall'altro si diramano le coste del sedano.
Adagiate quindi il sedano su un tagliere e tagliate via le coste salvando circa cinque centimetri della base: mettete quindi la base del sedano in un bicchiere con un fondo di acqua che bagni la base del sedano senza coprirla completamente.
Posizionate il bicchiere in una zona soleggiata della casa. Dopo circa una settimana, durante la quale dovrete cambiare l’acqua nel bicchiere almeno una volta ogni due giorni, vedrete sbucare le prime foglioline dal centro del sedano.
A questo punto prendete un barattolo di latta che avete usato in cucina, controllate che dia delle dimensioni giuste per inserirci il sedano e tagliate con cura i bordi per evitare di tagliarsi.
Mettete quindi nel barattolo alla base un miscuglio di terreno e pacciamatura sbriciolata: adagiateci al centro il sedano e coprite con il resto del terreno, facendo in modo che spuntino solo le punte delle foglie appena nate.
Annaffiate regolarmente facendo attenzione a non esagerare con l’acqua: nel giro di poco tempo avrete le prime coste di sedano da utilizzare in cucina quando ne avrete bisogno!


Il fondo del sedano utilizzato per la ricrescita

Fonti:
http://www.leitv.it/giardinieri-in-affitto/fai-da-te/orto-in-vaso-sedano/
http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/10245-come-coltivare-sedano
http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/11930-ortaggi-coltivare-per-sempre

domenica 2 novembre 2014

Mappa concettuale sul sedano



Mappa concettuale sulla coppa


Il sedano 'in sostanza'

Ecco qui di seguito un elenco delle principali sostanze costituenti il sedano:
  • acqua (90%);
  • fibre, proteine, glucidi e lipidi;
  • minerali vari come sodio, potassio, fosforo, calcio e ferro;
  • vitamine C e K, mentre, in percentuale minore, troviamo alcune vitamine del gruppo B ed E;
  • una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori.

Proprietà Curative e Benefici del Sedano
Sono diverse le proprietà del sedano che lo rendono interessante dal punto di vista terapeutico: in generale possiamo affermare che il sedano ha proprietà depurative e rimineralizzanti nei confronti di tutto l'organismo e, allo stesso tempo, svolge un' attività calmante e antidepressiva sul sistema nervoso. Sono stati da poco dimostrati i benefici che questo ortaggio ha sulla pressione arteriosa; infatti la sua assunzione regolare è in grado di ridurne i valori.
La presenza di vitamina K è in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue e alle ossa, mentre il suo succo è un ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi; se diluito con l'acqua, può essere utilizzato come collirio per gli occhi. In caso di scottature o contusioni, un cataplasma di foglie fresche di sedano può apportare ottimi benefici alla zona "offesa".
Oltre ad avere proprietà funghicida dimostrate, l'olio essenziale di sedano pare avere una buona attività antitumorale; la presenza di due particolari sostanze antiossidanti sono state utilizzate con risultati positivi per la riduzione dei tumori nei ratti. Si attendono sviluppi.



I materiali della coppa

A partire dalla preistoria i primi oggetti più simili a delle coppe erano utensili in legno, pietra e ceramica fatti dagli uomini primitivi per sopperire ai bisogni essenziali di mangiare e bere. Dal 6000 a.C. l'uomo iniziò a lavorare i metalli e a specializzarsi nella produzione di coppe sempre più particolari e complesse. Si presume che la lavorazione di utensili in vetro sia iniziata nel 3000 a.C.
Rare coppe a forma di calice furono prodotte in ceramica, sin dal XIV secolo, ingentilite da semplici tocchi di colore. Nel periodo che va dal XV al XVII secolo venivano chiamate coppe anche i piatti più o meno fondi, con o senza piede, prodotti in maiolica. Una variante della coppa era la "crespina" caratterizzata dall'orlo ondulato e dalla superficie baccellata, scanalata o increspata (da cui crespina) e a volte lavorata a trafori. Nella parte interna sia le coppe sia le crespine potevano essere decorate con temi istoriati, in cui si sono cimentati grandi maestri ceramici, realizzando veri e propri capolavori d'arte. Più tardi i decori si esprimeranno in esili e solitarie figure su fondo bianco circondate da aeree ghirlande. I colori, in questo caso, saranno quelli tipici della tavolozza languida secondo lo stile compendiario (dalla metà del XVI a tutto il XVII secolo).
Attualmente le coppe vengono prodotte anche in plastica, in genere l'uso di questo utensile è per i liquidi (vini, latte), frutta, macedonia e gelato.

Coppe in metallo
Coppa in vetro














Coppa in ceramica


Coppe in terracotta












Coppa di legno
Coppa in plastica















Fonti:
Sei gradi di separazione: da sedano a coppa

1. Sedano, cosa da mangiare del mio blog.
2. Pinzimonio, piatto a base di verdure e sedano che si intingono in una scodella con olio e sale.
3. La scodella può essere usata per i cibi e i liquidi da bere.
4. I bicchieri sono gli oggetti più comuni per bere.
5. Talvolta per bere in situazioni particolari viene usata anche la coppa, cosa per mangiare del mio blog.



1. Sedano


2. Pinzimonio


3. Scodella con latte e cereali


4. Bicchiere d'acqua


5. Coppa per bere/mangiare


Teoria dei sei gradi di separazione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sei_gradi_di_separazione

MANGIARE, ODORARE, TOCCARE
Il sedano

Gusto:
Il sedano risulta fresco e acquoso al palato, con una nota selvatica un po' pungente che ricorda il tipico gusto di una pianta o un'erba appena raccolta. Il suo gusto leggero e neutro lo rende ottimo come accostamento per molti piatti. Le foglie invece hanno un gusto amaro. Più il sedano invecchia, più si disidrata e prende un gusto molto amaro e pungente.


Tatto:
Il sedano presenta nella parte concava interna una superficie liscia, in quella esterna convessa una superficie ruvida seghettata a strisce. Se spezzato dentro risulta filaccioso e umido, quasi acquoso. Il sedano è abbastanza flessibile e resistente alla rottura essendo ricco di filamenti. Le foglie sono sottili e morbide. Più il sedano invecchia più risulta gommoso e flessibile.
Olfatto:
L'odore del sedano è rinfrescante e ricorda quello delle piante selvatiche ed erbacee.









La coppa

La coppa risulta inodore e insapore.

Tatto:
La coppa, essendo declinabile in diversi materiali (ceramica, legno, metallo, vetro), può generare diverse sensazioni al tatto. La coppa di legno risulta calda e accogliente al tatto, magari anche ruvida o liscia a seconda delle lavorazioni del legno. La coppa in ceramica, vetro e metallo risulta fredda e dura al tatto. Nel caso delle coppe decorate sono presenti sia parti lisce che ruvide, con il possibile accostamento di diversi materiali.




Coppa di metallo decorata con diversi materiali