domenica 2 novembre 2014

I materiali della coppa

A partire dalla preistoria i primi oggetti più simili a delle coppe erano utensili in legno, pietra e ceramica fatti dagli uomini primitivi per sopperire ai bisogni essenziali di mangiare e bere. Dal 6000 a.C. l'uomo iniziò a lavorare i metalli e a specializzarsi nella produzione di coppe sempre più particolari e complesse. Si presume che la lavorazione di utensili in vetro sia iniziata nel 3000 a.C.
Rare coppe a forma di calice furono prodotte in ceramica, sin dal XIV secolo, ingentilite da semplici tocchi di colore. Nel periodo che va dal XV al XVII secolo venivano chiamate coppe anche i piatti più o meno fondi, con o senza piede, prodotti in maiolica. Una variante della coppa era la "crespina" caratterizzata dall'orlo ondulato e dalla superficie baccellata, scanalata o increspata (da cui crespina) e a volte lavorata a trafori. Nella parte interna sia le coppe sia le crespine potevano essere decorate con temi istoriati, in cui si sono cimentati grandi maestri ceramici, realizzando veri e propri capolavori d'arte. Più tardi i decori si esprimeranno in esili e solitarie figure su fondo bianco circondate da aeree ghirlande. I colori, in questo caso, saranno quelli tipici della tavolozza languida secondo lo stile compendiario (dalla metà del XVI a tutto il XVII secolo).
Attualmente le coppe vengono prodotte anche in plastica, in genere l'uso di questo utensile è per i liquidi (vini, latte), frutta, macedonia e gelato.

Coppe in metallo
Coppa in vetro














Coppa in ceramica


Coppe in terracotta












Coppa di legno
Coppa in plastica















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